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Don Giacomo Tesolin

Monsignor Giacomo Tesolin"Pace e gioia!" è questo il saluto che i fedeli di Pravisdomini e Barco sono abituati a sentire da monsignor Giacomo Tesolin.

Nato l’8 novembre 1936 a Chions, il piccolo Giacomo manifesta da subito l’intenzione di percorrere la strada ecclesiastica e nel 1948, supportato da tutta la famiglia, entra nel Seminario di Pordenone. Diventato sacerdote nel 1961, viene nominato cappellano a Bannia, incarico che svolge fino al 1968, anno in cui viene trasferito a Maniago, sempre con lo stesso compito, dove resta per tre anni, fino al 1971. Con soli 10 anni di sacerdozio alle spalle, l’allora vescovo monsignor Abramo Freschi lo chiama in Seminario per il ruolo di padre spirituale: non sono anni facili per don Giacomo, che in quel periodo soffre anche di un tumore al braccio destro che ne riduce la mobilità. Nel 1972 diventa anche presidente del Comitato per la missione in Kenya, ruolo mantenuto per ben 18 anni, con la funzione di coordinare con la Diocesi i gruppi missionari presenti nello Stato africano. Nel 1975 viene nominato parroco ad Aviano, restandoci per un decennio: il periodo nella comunità avianese è segnato dal terremoto del 1976, ma ancor peggio dal terribile incidente stradale al pullman dei Danzerini, avvenuto a Larissa, in Grecia, nel 1979, che provocò ben 7 vittime. Sempre ad Aviano don Giacomo collaborò nel portare avanti la causa di beatificazione di padre Marco d’Aviano, avvenuta in seguito nel 2003. Al termine del decennio avianese, nel 1985, don Giacomo viene nominato cappellano di Casa Serena, a Pordenone. Nel 1986 è direttore della Casa Madonna Pellegrina a Pordenone, mentre l’anno seguente è pure amministratore parrocchiale di Andreis, ruolo svolto fino al 1990. Alla Casa della Madonna Pellegrina, invece, rimane per un quinquennio, fino al 1991, anno in cui diviene amministratore parrocchiale a Nave, in cui, nel 1995, festeggia i 50 anni della costruzione della chiesa, abbellita da preziose opere d’arte di Pino Casarini e la consacrazione dell’altare. Nel 1996 entra come parroco a Pravisdomini, dove tuttora opera, portando a compimento il progetto di costruzione della sala parrocchiale, il rifacimento del sagrato e la ristrutturazione della chiesa, il restauro della statua dedicata alla Madonna della Salute e, in tempi più recenti, il restauro dei tre altari della parrocchiale. Nel 2002 assume la guida anche della parrocchia di Barco, incarico mantenuto tuttora. E’ anche Cappellano di Sua Santità, titolo meglio conosciuto come monsignore, conferitogli dall’allora vescovo monsignor Abramo Freschi.

 

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