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GREST 2017

Programma grest 2017 colori 2 01Organizzato dalle Parrocchie di Villotta-Basedo e Taiedo-Torrate:

GREST 2017

Si comincia Sabato24 Giugno con la S. Messa di Apertura a Taiedo.
Seguono 3 settimane di attività varie, a Villotta, Basedo e Taiedo, con due uscite, una a Fagagna il 30 Giugno e una a Noale il 10 Luglio, per terminare Venerdì 14 Luglio.

 

Programma

Modulo di iscrizione

Al Grest la raccolta differenziata s'impara con una storia...

... storia di un PICCOLO TETRAPAK

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C’era una volta un piccolo tetrapak che era molto triste, perchè circondato inspiegabilmente da molte lattine di tonno e bottiglie di Pepsi e Fanta. Ad un certo punto, una bottiglia d’acqua frizzante tutta gasata chiese al piccolo tetrapak: “Ma tu, piccolo tetrapak, che ci fai qui in mezzo a plastica e lattine?”. E il piccolo tetrapak rispose: “Eh non lo so. Mi hanno gettato qui per sbaglio.” E la bottiglia d’acqua frizzante gli chiese: “Ma tu, piccolo tetrapak, prima di essere buttato nel bidone azzurro della plastica e lattine, cosa contenevi?” “Eeeh, contenevo il latte intero.” A quel punto, un bambino si avvicinò al bidone azzurro della plastica e lattine e vedendo il piccolo tetrapak nel posto sbagliato, lo prese e lo buttò nel bidone giallo del secco non riciclabile. A quel punto il piccolo tetrapak si sentì un po’ più a casa, ma un accendino esausto lo rimproverò: “Tu, piccolo tetrapak, che ci fai nel bidone giallo del secco non riciclabile? Non è questo il tuo posto!” Rispose: ”Eh, non lo so… Mi hanno inspiegabilmente spostato qui! Prima ero nel bidone azzurro della plastica e lattine.” L’accendino esausto lo interruppe bruscamente: “No, no, il tuo posto non è qui. Tu devi andare nel bidone grigio della carta, assieme a fogli, giornali, scatole…” In quel momento comparve un operatore ecologico molto poetico, osservando i bidoni della spazzatura, dice: “Sempre cari mi furono questi bidoni, che dall’ultimo orizzonte lo sguardo escludono. Ma sedendo e mirando interminati spazi al di là di quei bidoni, sovrumani silenzi e profondissima quiete, io nel pensier mi fingo ove per poco il cor non si spaura vedendo il piccolo tetrapak nel bidone giallo del secco non riciclabile. Così in questa immensità di rifiuti s’annega il pensier mio. E il naufragar mè dolce in questo mar di rifiuti.” A quel punto, l’operatore ecologico prese il piccolo tetrapak e lo pose nel bidone grigio della carta. E così si concluse quell’inspiegabile giornata del piccolo tetrapak.

 

Pensato e scritto dal conoscitore di materiali e chimica Alessandro Bordignon